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dalla Regione....

ANAGRAFE DEI SERVIZI SOCIALI E CARTELLA SOCIALE INFORMATIZZATA

Al via nel Lazio l’Anagrafe dei servizi sociali e la Cartella sociale informatizzata: lo stabilisce una delibera proposta dall’Assessore alle Politiche sociali Rita Visini e approvata oggi dalla Giunta regionale. A partire dal 31 luglio prossimo il Sistema informativo dei servizi sociali del Lazio si doterà di due nuovi strumenti per la pianificazione e la gestione del sistema regionale integrato dei servizi sociali.

 

 
Il Piano di zona

Il Piano di Zona è lo strumento fondamentale per definire e costruire il sistema integrato di interventi e servizi sociali così come disposto dalla L. n. 328 dell'8 novembre 2000; un sistema che mette in relazione i vari soggetti operanti sul territorio, istituzionali e non, con l'obiettivo di sviluppare e qualificare i servizi sociali per renderli flessibili e adeguati ai bisogni della popolazione. L'ambito ottimale di intervento è stato individuato dall'art. 8 della L. n. 328/2000 nel Distretto Socio-Sanitario, coincidenti con i vecchi comprensori sanitari: il Distretto Socio-Sanitario RM G6 è il vecchio comprensorio RM 30. In quest'ottica, i Comuni associati a livello del distretto, programmano il sistema dell'offerta al cittadino in area sociale, e in collaborazione con le ASL integrano la programmazione sociale con quella sanitaria per offrire risposte unitarie e coerenti al bisogno di salute e benessere dei cittadini di uno stesso territorio. Il Piano di zona è lo strumento di pianificazione che tiene conto delle caratteristiche, dei problemi, dei bisogni e delle risorse del territorio. La ripartizione delle spese e i finanziamenti Dal 2008 il Piano di Zona avrà durata triennale con aggiornamento annuale.

Di seguito il Piano di Zona 2012-2014, approvato dalla Regione Lazio con det. n. B08898/2012.

 
IN PRIMO PIANO

Si è svolto mercoledì 22 giugno u.s., presso l'Auditorium di Carpineto Romano, il convegno "Pensare WelFare Sociale" - azioni di coesione sociale per affermare i diritti di cittadinanza. Oltre 150 sono stati gli iscritti presenti nel corso della mattinata di studio che ha avuto grande successo.

Interventi brevi ma di sostanza, questa è stata la metodologia comunicativa utilizzata per la presentazione degli atti del convegno presieduto dal Sindaco Quirino Briganti e moderato dall'Assessore alle politiche sociali Annalisa Mancini del Comune di Carpineto Romano, capofila del Distretto Socio-Sanitario RM G6, alla presenza dell'On. Claudio Cecchini, Assessore Provinciale alle Politiche Sociali e per la Famiglia, del Direttore del Distretto Sanitario Dr. Alfredo Maffei e del Coordinatore dell'Ufficio di Piano Dr. Antonio Gagliarducci.

Grande partecipazione dei Sindaci del territorio, degli operatori dei servizi sociali e sanitari, degli operatori dei servizi del Piano di Zona, del terzo settore, della scuola, del sindacato e dell’associazione dei familiari degli utenti dei servizi.

Il materiale del convegno è scaricabile negli allegati.


 
Comune di Carpineto Romano

L'Auditorium, un nuovo spazio per la nostra città.

I lavori, molto complessi ed articolati, che in questi anni hanno interessato la struttura dell ‘Auditorium sono finalmente terminati. L 'opera può, dunque, recuperare una sua centralità culturale per la quale era stata ideata e costruita. All'interno della struttura, nei vari spazi che la compongono, potranno trovare posto attività culturali, musicali, teatrali, cinematografiche, convegnistiche ed espositive. In uno dei piani superiori verrà ubicata la Piazza telematica che permetterà una più dinamica fruizione della rete. L 'Amministrazione Comunale ha, inoltre, aderito all'iniziativa di cinematografia digitale "un comune, uno schermo", progetto con il quale puntiamo a riportare il Cinema, con schermo digitale, nella nostra comunità. Sono in corso contatti ed è stata formalizzata l'adesione all'Atcl per promuovere il Teatro e contestualmente è in via di perfezionamento un'esperienza di collaborazione sperimentale con l'Auditorium di Roma.Il Centro ospiterà i lavori dell'Istituto Culturale Leone XIII e dovrà diventare un punto di riferimento come Centro di Studi Sociali ricercando collaborazioni con istituti di formazione Universitaria. L'obiettivo, con l'utilizzo polivalente della sala, è quello di creare le premesse per favorire lo scambio intergenerazionale ed interculturale al fine di promuovere un utile azione di coesione sociale a vantaggio della nostra comunità e dell'intera area lepina.

Allegati:
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